Arancia e vitamine: quali sono, quanta vitamina C contiene e come non perderle
Arancia e vitamine: quali sono quelle contenute in questo agrume? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle vitamine delle arance e come non perderle.
Tenuta Donna Fina
17/07/2026

Arancia e vitamine: si tratta solo della vitamina C? Quando si parla di questo frutto, il pensiero di tutti corre subito alla più nota vitamina associata agli agrumi, la vitamina C. Effettivamente, l’arancia è sicuramente una delle fonti più celebri per questo prezioso nutriente. Tuttavia, sarebbe riduttivo fermarsi qui.
Infatti, l’arancia è un concentrato di un vero gruppo vitaminico importante che in pochi conoscono davvero. Dalla vitamina A a quelle del gruppo B, sono numerosi i nutrienti che lavorano in sinergia per rendere l’arancia un esempio di cibo ottimale per il nostro benessere. Ecco tutto ciò che c’è da sapere riguardo le vitamine dell’arancia, perché fanno bene e come conservarle per assorbirle al meglio.
Tutte le vitamine dell’arancia: quali sono
Come anticipato, quando si parla di arancia e vitamine è importante saper guardare oltre la sola vitamina C. Ma che vitamine ha l’arancia al suo interno? Oltre l’acido ascorbico, è importante menzionare anche la vitamina A, le vitamine del gruppo B e la vitamina E: ecco di cosa si tratta e quali benefici hanno per il nostro corpo.
Arancia e vitamine: la Vitamina C (acido ascorbico)
La vitamina C, detta anche “acido ascorbico”, è sicuramente la più celebre e la regina dei nutrienti dell’arancia. Ma quanta vitamina C ha un’arancia? Secondo i dati del CREA, il valore è di circa 50 mg ogni 100 g di frutto, rendendo l’arancia una delle fonti più ricche e accessibili di questa vitamina.
Ma qual è l’apporto della vitamina C per il nostro corpo? In realtà, non si parla di un unico obiettivo per questo nutriente, quanto di un triplice ruolo. Infatti, tra i benefici delle arance la vitamina C è fondamentale per sintetizzare il collagene, vale a dire la proteina che si occupa di mantenere pelle, vasi sanguigni e tessuti connettivi elastici. A questo si aggiunge che la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, riducendo il rischio di anemia, oltre a sostenere il sistema immunitario, con il risultato di proteggere l’organismo da raffreddori e malanni di stagione.
Infine, un dettaglio che pochi conoscono quando si parla di arance e vitamine: le arance rosse di Sicilia, come la Tarocco e la Moro, oltre alla vitamina C contengono anche gli antociani. Questi pigmenti naturali sono quelli che conferiscono alla polpa il caratteristico colore rosso intenso ma hanno anche una potente azione antiossidante, che contribuisce ad aumentare l’effetto protettivo del frutto.
Vitamina A e betacarotene
Oltre la vitamina C, l’arancia ha anche una buona quantità di vitamina A retinolo equivalente, pari a circa 71 μg per 100 g. L’apporto di questo nutriente riguarda soprattutto la salute della vista, della pelle e delle mucose.
Nel caso dell’arancia, la vitamina A si presenta sotto forma di betacarotene, un pigmento naturale che il nostro corpo riesce a convertire in vitamina A quando necessario. Si tratta anche di un potente antiossidante, utile per contrastare i radicali liberi e proteggere le cellule dall’invecchiamento precoce.
Consumare le arance significa quindi fornire all’organismo una piccola ma preziosissima scorta di questo nutriente, che lavora in sinergia con la vitamina C per mantenere le difese immunitarie alte e la pelle luminosa.
Arancia e vitamine: il gruppo B
Altrettanto importanti e utili per il nostro corpo, le vitamine del gruppo B presenti nell’arancia incidono soprattutto nel metabolismo energetico e nel corretto funzionamento del sistema nervoso. Ecco quali sono quelle contenute dall’arancia, in quantità apprezzabili:
- Tiamina (Vitamina B1): 0,06 mg per 100 g, supporta la trasformazione dei carboidrati in energia e la funzione nervosa;
- Riboflavina (Vitamina B2): 0,05 mg per 100 g, contribuisce alla produzione di energia e la protezione delle cellule dallo stress ossidativo;
- Niacina (Vitamina B3): 0,02 mg per 100 g, stimola la circolazione sanguigna e il corretto funzionamento del sistema nervoso;
- Acido folico (Vitamina B9): 30 µg per 100 g, contribuisce al ricambio cellulare ed è importante per il corretto sviluppo del feto in gravidanza.
Vitamina E
A completare il quadro vitaminico dell’arancia c’è la vitamina E, un antiossidante liposolubile presente in circa 0,18 mg per 100 g. La funzione principale di questo nutriente è quella di proteggere le membrane cellulari dai danni causati dai radicali liberi, allo scopo di rallentare l’invecchiamento dei tessuti.
In sinergia con la vitamina C e al betacarotene, completa un trio antiossidante che rende l’arancia un frutto completo dal punto di vista della protezione cellulare. E la vitamina E, anche se presente in quantità scarse, si inserisce in un profilo vitaminico ricco e variegato, dove ogni componente svolge un ruolo preciso a supporto della salute.

Arancia e vitamine: i valori in tabella
Ecco una tabella riassuntiva delle vitamine dell’arancia, calcolate per 100 g di frutto, in modo da avere una fotografia chiara delle quantità.
| Vitamina | Quantità per 100 g |
| C (acido ascorbico) | 50 mg |
| A (retinolo equivalente) | 71 µg |
| B1 (tiamina) | 0,06 mg |
| B2 (riboflavina) | 0,05 mg |
| B3 (niacina) | 0,2 mg |
| B9 (acido folico) | 30 µg |
| E (α-tocoferolo) | 0,18 mg |
Fonte: Tabelle di Composizione degli Alimenti – CREA: “Arance, fresche” (cod. 008000) e “Arance succo, fresco” (cod. 008010). I valori indicati sono “valore per 100 g”; sul portale sono riportati anche intervalli min–max e il valore per porzione (150 g), da cui possono derivare piccole variazioni in base a varietà e stagione.
Quante vitamine hanno le arance? Confronto tra varietà e frutti
Abbiamo più volte ribadito che l’arancia è un’ottima fonte di vitamine ma quali differenze ci sono tra le diverse varietà di arance e con altri frutti, in termini di profilo vitaminico? Ecco il confronto dettagliato tra le varietà di arance e gli altri frutti.
Arancia rossa vs arancia bionda: quali ha più vitamine?
Il primo grande mito da sfatare è quello che una varietà abbia più vitamina C dell’altra. Infatti, sia le arance bionde come le Navel, che le rosse come le già menzionate Tarocco e Moro, contengono circa 50 mg di vitamina C per 100 g di frutto, a dimostrazione che non c’è differenza nel contenuto di vitamina C tra le varietà di arance.
Tuttavia, una differenza c’è ma più che trovarsi nella quantità si riscontra nel profilo antiossidante. Come anticipato, le arance rosse hanno un valore aggiunto dettato dagli antociani e dalla loro potente azione antiossidante. Questi pigmenti sono assenti nelle arance bionde e per questo motivo le varietà rosse hanno una marcia in più in tal senso.
Infatti, il lavoro sinergico di antociani e vitamina C permette di fornire protezione a quest’ultima dall’ossidazione, potenziando l’effetto antiossidante totale del frutto.
Un esempio perfetto sono le arance rosse di Sicilia, come le nostre arance Tarocco che crescono alle pendici dell’Etna, in un terreno vulcanico ricco di minerali che ne esalta il profilo aromatico e nutrizionale. A ciò si aggiunge il clima tipico dell’area etnea, che con le sue importanti escursioni termiche giornaliere permette lo sviluppo di antociani nei frutti.
Arancia e vitamine: confronto con gli altri frutti
E rispetto agli altri frutti, quante vitamine ha l’arancia? Sfatiamo subito un altro mito: l’arancia non è il frutto con più vitamina C in assoluto, sebbene sia il più pratico e accessibile nei mesi invernali. In particolare, a farla da padrone in termini di quantità di vitamina C è il kiwi: con 85 mg/100 g contro i 50 mg dell’arancia, occupa sicuramente il primo posto. Tuttavia, a differenza del kiwi, l’arancia ha anche un apporto consistente di folati, betacarotene e, nelle varietà rosse, di antociani.
Anche i limoni meritano una menzione in questo argomento: infatti, questo agrume ha la stessa concentrazione di vitamina C dell’arancia. Tuttavia, la differenza sta nelle quantità che si consumano: considerando che il limone si usa in spicchi o succo mentre l’arancia si mangia in toto, l’apporto effettivo del limone è generalmente in quantità inferiori.
In generale, tra i frutti più ricchi di vitamina C, l’arancia rimane quello più diffuso, economico e disponibile in Italia nei mesi invernali, quando il sistema immunitario ha più bisogno di supporto. A seguire, una pratica tabella riassuntiva del confronto tra le vitamine di arancia e altri frutti.
| Frutto | Vitamina C (mg/100g) | Altri nutrienti (con quantità) |
| Kiwi | 85 mg | Potassio 400 mg, Fibre 2,2 g, Vitamina K, Vitamina E, Acido folico |
| Fragole | 54 mg | Potassio 160 mg, Calcio 35 mg, Niacina 0,5 mg, Ferro 0,8 mg |
| Arancia | 50 mg | Potassio 200 mg, Calcio 49 mg, Vitamina A 71 µg, B9 (folati) 30 µg |
| Limone | 50 mg | Potassio 140 mg, Fibre 1,9 g, Niacina 0,3 mg (ma si consuma in quantità minori) |
| Mandarino | 42 mg | Potassio 210 mg, Vitamina A 18 µg, Fibre 1,7 g, B1 0,08 mg |
| Pompelmo | 40 mg | Potassio 230 mg, Fibre 1,6 g, Niacina 0,2 mg |
Arancia e vitamine: dove si concentrano nel frutto?
Una volta compresa la quantità di nutrienti contenuti dall’arancia è importante specificare che non tutte le parti dell’arancia contengono le stesse vitamine. Infatti, la polpa, l’albedo, e ancora il succo, avendo una struttura differente sono anche caratterizzati da un profilo vitaminico diverso. In particolare:
- Polpa: contiene la maggior parte dell vitamina C idrosolubile;
- Parte bianca della buccia (albedo): non ha la stessa ricchezza vitaminica della polpa ma contiene bioflavonoidi che aiutano l’assorbimento della vitamina C;
- Parte colorata della buccia (flavedo): contiene oli essenziali e vitamina C in quantità paragonabili alla polpa, oltre a vitamina A e calcio. Può essere quindi utilizzata in cucina e assunta ma solo nel caso di agrumi non trattati e con buccia 100% edibile;
- Succo: se consumato subito, riesce a mantenere quasi tutta la vitamina C del frutto, ma dopo circa 15-20 minuti a contatto con l’aria, inizia a degradarsi.

Arancia intera o spremuta: come conservare le vitamine
Una volta colta, l’arancia inizia gradualmente a perdere il suo contenuto vitaminico. In tal senso, se si vuole approfittare al massimo dell’apporto nutriente di questo frutto, è fondamentale consumare prodotti freschi e colti da pochi giorni e conservarli correttamente. Ecco alcuni consigli per preservare al meglio le vitamine dell’arancia:
- Conservazione in frigorifero: le arance intere si mantengono fino a 2 settimane con una perdita di vitamina C minima (5-10%);
- Spremute: la vitamina C si ossida a contatto con l’aria. Per godere del massimo apporto vitaminico, consuma la spremuta entro poco tempo dalla preparazione;
- Cottura: la vitamina C è termolabile (si degrada con il calore). Meglio aggiungere la scorza o il succo a crudo;
- Congelamento: il succo d’arancia congelato conserva buona parte del contenuto vitaminico per mesi;
Ricorda: meglio un’arancia a spicchi di una spremuta. Le fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri e il frutto intero preserva meglio l’intero patrimonio vitaminico. In tal senso, questo frutto è un ottimo alleato anche di chi conta le calorie e teme che le arance facciano ingrassare.
Perché le arance di Tenuta Donna Fina preservano meglio le vitamine
In Tenuta Donna Fina raccogliamo i nostri prodotti solo il giorno stesso della spedizione che effettuiamo due volte a settimana. In questo modo, dal ramo dell’albero alla tua tavola, passano solo 48/72 ore. Nessun magazzino, nessuna settimana di conservazione forzata o lunghi viaggi in celle frigorifere di mantenimento.
A questo, si aggiunge la totale assenza di trattamenti post-raccolta con agenti chimici o cere: per questo motivo i nostri agrumi hanno la buccia 100% edibile, e possono essere consumati in sicurezza nella loro totalità, dalla polpa alla scorza.
Infine, in particolare per le arance, un ruolo fondamentale è svolto dal terreno e dal clima vulcanico che caratterizza il nostro agrumeto. Proprio l’influenza dell’Etna arricchisce il profilo vitaminico e minerale dei nostri prodotti, oltre al loro caratteristico gusto. Un processo svolto secondo i tempi della natura, senza forzature esterne, sotto il caldo sole della Sicilia.
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FAQs – Domande frequenti su arancia e vitamine
Che vitamine ha l’arancia?
L’arancia contiene vitamina C, vitamina A (betacarotene), vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B9) e vitamina E. È uno dei frutti più completi dal punto di vista vitaminico.
Quanta vitamina C ha un’arancia?
Un’arancia media (150 g di parte edibile) contiene circa 75 mg di vitamina C, sufficienti a coprire quasi l’intero fabbisogno giornaliero di un adulto
Quale arancia ha più vitamine?
Le arance rosse di Sicilia (Tarocco, Moro, Sanguinello) contengono in più gli antociani, antiossidanti che potenziano l’azione delle vitamine. La vitamina C è simile tra le varietà, ma il profilo antiossidante complessivo è superiore nelle arance pigmentate.
Le vitamine dell’arancia si perdono con la spremuta?
La vitamina C del succo si ossida a contatto con l’aria. Per preservarla al meglio, consuma la spremuta entro 15-20 minuti. La polpa (a spicchi) mantiene intatto il patrimonio vitaminico più a lungo.
L’arancia ha più vitamina C del limone?
Hanno la stessa concentrazione: 50 mg/100 g per entrambi. Ma un’arancia si consuma in quantità molto maggiori rispetto a un limone, quindi l’apporto effettivo di vitamina C è più alto.
Quante arance servono per coprire il fabbisogno di vitamina C?
Una-due arance al giorno sono sufficienti per raggiungere il fabbisogno giornaliero di vitamina C di un adulto sano (85 mg).
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