Come preparare la marmellata di mandarini siciliani fatta in casa

Ecco la ricetta siciliana della marmellata di mandarini fatta in casa: un concentrato di profumi e dolcezza, reso ancora più gustoso dall’assenza di conservanti e trattamenti industriali.

Tenuta Donna Fina

15/12/2025

Vasetto di marmellata di mandarini (ricetta siciliana) con spicchi freschi e foglia su tavolo di legno

Per gli amanti degli agrumi, in tutte le loro varianti, le marmellate sono senza dubbio una delle preparazioni preferite. Ottimo compromesso tra golosità e nutrizione sana, questa preparazione è facilmente replicabile in casa per vari tipi di agrumi, con ricette tramandate di famiglia in famiglia.

Ecco come fare la marmellata di mandarini secondo la ricetta siciliana, insieme ad alcuni consigli per realizzare delle varianti.

Ingredienti per  la marmellata di mandarini ricetta siciliana

Ingredienti per 3 barattoli:

Mandarini non trattati

Donna Fina

Succo di Limone

Donna Fina

1/2 limone

Acquista ora

Zucchero

450-600 gr.

Preparazione della marmellata di mandarino passo passo

Metodo siciliano con scorze sbollentate

Il primo metodo, tipico della ricetta tradizionale siciliana, prevede l’uso delle scorze e si tratta di un procedimento che avrà un risultato meno amaro.

  • Per prima cosa, lava la frutta con la buccia ed elimina picciolo e foglie, se presenti;
  • Sbuccia i mandarini, posiziona le scorze in una pentola e aggiungi l’acqua per  la quantità giusta a coprire le scorze;
  • Porta a ebollizione e fai sbollentare per un minuto circa, poi spegni il fuoco, fai scolare le scorze e rimettile in pentola;
  • Copri nuovamente con acqua e riporta a bollore, facendo sobbollire per un minuto;
  • Taglia i mandarini precedentemente privati delle scorze a metà ed elimina i semi;
  • Aggiungi scorze e spicchi di mandarini in una pentola e frulla il tutto con il minipimer finché otterrai la consistenza desiderata (con pezzettoni o meno);
  • Aggiungi lo zucchero e il succo di mezzo limone;
  • Cuoci per circa 40-45 minuti.


Metodo con frutti interi sbollentati

Un altro metodo per realizzare la marmellata di mandarino prevede di sbollentare i frutti per intero e non le sole scorze. Dopo aver lavato i mandarini, sarà necessario metterli in una pentola, coprirli di acqua e farli sbollentare per circa 20-30 minuti.

Una volta scolati e raffreddati, sarà possibile tagliarli a metà ed eliminare i semi mantenendo la buccia. Fatto questo, si potrà frullare il tutto e procedere con il procedimento già presentato sopra.

Gel point: prova piattino e temperatura target ~105 °C 

Un trucco per controllare che la marmellata abbia raggiunto la giusta consistenza è la prova del piattino. Basterà versare un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo da frigo e dopo pochi minuti, inclinarlo leggermente. Se la marmellata scivola velocemente, deve ancora cuocere, ma se cola lentamente, sarà pronta.

Per chi ha un termometro da cucina, il cosiddetto “gel point”, vale a dire la temperatura perfetta per la consistenza della marmellata, è quello di 105 °C. Una volta raggiunta questa temperatura, la marmellata sarà pronta.


Conservazione e sicurezza: sterilizzazione, sottovuoto, tempi di shelf-life

Una volta pronta, la marmellata va subito versata nei vasetti precedentemente sterilizzati quando è ancora calda. Per sterilizzare i vasetti di vetro bisogna eseguire pochi passaggi:

  • Posiziona un canovaccio pulito sul fondo di una pentola dai bordi alti;
  • Sopra il canovaccio, posiziona i vasetti vuoti e aperti, compresi i coperchi: se ci sono più barattoli, metti un canovaccio tra questi per evitare che si rompano durante la bollitura;
  • Riempi la pentola di acqua e fai bollire per circa 40 minuti;
  • Spegni il fuoco e lascia raffreddare;
  • Togli i barattoli e i tappi dall’acqua e mettili ad asciugare su un canovaccio pulito a testa in giù;
  • Una volta asciutti, saranno sterilizzati e pronti per essere riempiti.

Dopo aver riempito i vasetti sterilizzati con la marmellata ancora calda, assicurati di lasciare circa 2 cm di spazio vuoto dal bordo del barattolo e controlla che i bordi siano puliti prima di chiudere il vasetto.

Lo step successivo è quello della pastorizzazione, per il quale sarà necessario utilizzare una pentola alta e inserire un canovaccio all’interno per proteggere i vasetti. Disponi i barattoli pieni di marmellata e sigillati all’interno della pentola e copri con acqua tiepida. 

Porta a ebollizione per circa 30-40 minuti e se necessario aggiungi acqua caldissima per mantenere i vasetti sempre coperti senza far scendere la temperatura. Trascorso il tempo necessario, spegni il fuoco e fai riposare i vasetti nell’acqua per una notte intera.

Una volta raffreddati, estrai i vasetti dalla pentola: se la pastorizzazione è andata a buon fine, il coperchio dovrebbe essere incavato al centro e, se premuto, non dovrebbe fare “clic”. Puoi quindi riporli in un luogo fresco e asciutto e consumare la marmellata entro alcuni mesi.

Un altro metodo per la creazione del sottovuoto prevede di chiudere i vasetti con un coperchio una volta riempiti con la marmellata ancora calda e posizionarli a testa in giù per farli raffreddare.

Se una volta raffreddati, premendo il tappo del coperchio senti un “clic clac”, il sottovuoto non è stato eseguito correttamente. In questo caso, riponi la marmellata in frigo e consumala entro pochi giorni. Se invece il sottovuoto è andato a buon fine, potrai conservarla in un luogo fresco, asciutto e al buio per alcuni mesi.
Ricorda di segnare sul barattolo con un’etichetta la data di preparazione della marmellata e di riporre il barattolo in frigo una volta aperto. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, si consiglia di consumare le confetture entro una settimana o 10 giorni dall’apertura, conservandole in frigo.


Consigli e varianti della marmellata di mandarini

Tra le varianti della marmellata di mandarino suggeriamo di inserire la scorza tritata finemente dell’agrume, così da renderla ancora più profumata. Ricorda però di scegliere solo prodotti con buccia edibile, per evitare di utilizzare prodotti trattati dannosi per la salute.

Inoltre, è anche possibile variare con gli aromi, scegliendo di aggiungere la cannella, lo zenzero o la vaniglia al composto dopo averlo frullato col minipimer, in modo da farlo amalgamare a fuoco lento al resto degli ingredienti.

Per chi preferisce una versione meno dolce o senza zucchero, è possibile inserire le mele per un quarto o la metà del peso dei mandarini al posto dello zucchero. Basterà tagliare mele e mandarini a pezzetti e frullarli, per poi far cuocere le puree in una pentola fino a bollore e per un’ora dopo aver raggiunto il punto di ebollizione, mescolando di tanto in tanto. 

Ricorda però che l’assenza di zucchero ridurrà anche il tempo di conservazione, e che quindi potrai tenerla meno tempo in dispensa.

In generale, questa marmellata è adatta a essere consumata a colazione o come farcitura per dolci e crostate. Tuttavia, suggeriamo di abbinarla anche a formaggi stagionati o di usarla per glassare torte agli agrumi o ciambelloni semplici.


Valori nutrizionali della marmellata al mandarino (per 100 g e per porzione)

Ecco quali sono i valori nutrizionali della marmellata al mandarino per 100 g e per porzione da 20 g. Tuttavia, è importante considerare che i valori variano in base al rapporto frutta/zucchero e alla concentrazione finale. 

Valori medi per 100 g per porzione 20 g
Energia ~200–240 kcal ~40–48 kcal
Carboidrati 55–65 g 11–13 g
Zuccheri 50–60 g 10–12 g
Fibre 0,5–2,2 g 0,1–0,4 g
Proteine 0,3–0,6 g tr
Grassi 0–0,2 g tr
Vitamina C ~4 mg ~0,8 mg

Dati di riferimento CREA – voce “Marmellata”: 58,7 g carboidrati/100 g; Vit. C ≈ 4 mg/100 g. Le kcal in commercio oscillano ~180–250 kcal/100 g.)


Perché scegliere i mandarini di Tenuta Donna Fina

Per una marmellata di mandarini secondo la ricetta siciliana, è fondamentale utilizzare anche le scorze. Per questo motivo, è importante che la frutta utilizzata per la preparazione non sia trattata. In Tenuta Donna Fina, i prodotti non vengono trattati in superficie e per questo motivo la loro buccia è 100% edibile.

Inoltre, i mandarini Donna Fina vengono raccolti al punto di maturazione, attraverso il metodo della filiera corta che prevede un passaggio breve tra produttore e consumatore. In particolare, i frutti vengono raccolti il giorno stesso della partenza, per assicurare una maggiore freschezza, con spedizioni condotte in modo tale da arrivare entro 48 ore al consumatore.

Ricco di vitamina C e di antiossidanti, consigliamo il consumo fresco dei mandarini, in purezza o in ricette come la marmellata, data la sua versatilità in cucina. In tal senso, noi di Tenuta Donna Fina suggeriamo di consumare i mandarini nel pieno della loro stagione, vale a dire da dicembre a gennaio.

Il Tardivo di Ciaculli (Presidio Slow Food)

Tra le varietà di mandarini siciliani, merita una menzione speciale il Mandarino Tardivo di Ciaculli. Presidio Slow Food per la qualità nel rispetto della biodiversità, si tratta di una delle 20 varietà principali di agrumi coltivate in Sicilia. 

Raccolto tra gennaio e marzo, secondo Slow Food, è un agrume succoso e con un alto tenore zuccherino, che lo rende perfetto per essere mangiato fresco ma anche per preparazioni dolci di pasticceria e gelateria, come gelati, granite e marmellate.


FAQs

Come si fa la marmellata di mandarini ricetta siciliana?

La marmellata di mandarini secondo la ricetta siciliana si prepara sbollentando scorze o frutti interi, rimuovendo i semi, poi si cuoce con zucchero e limone fino al gel point (~105 °C).

Marmellata di mandarino: quanto zucchero per 1 kg di frutta?

Da 450 a 600 g: meno zucchero fornisce gusto più agrumato e conservazione più breve mentre più zucchero conferisce maggiore dolcezza e stabilità.

Come evitare l’amaro nella marmellata al mandarino?

Sbollenta le scorze 1–2 volte o i frutti interi 25–30′, elimina semi e albedo in eccesso.

Meglio marmellata di mandarini con scorze o senza?

Se desideri profumo intenso e pectina naturale, usa le scorze. Se desideri un sapore più delicato e consistenza liscia, rimuovi le scorze.

Quando è pronta la marmellata di mandarino (test gelificazione)?

Fai la prova piattino e verifica temperatura di circa 105 °C con termometro da cucina.

Come sterilizzare e pastorizzare i vasetti per marmellata di mandarini?

Sterilizza vasetti e coperchi, invasetta a caldo, poi pastorizza in acqua bollente con vasetti completamente immersi (tempo indicativo per 250 ml: ~20′), quindi controlla il sottovuoto.

Quanto dura la marmellata al mandarino fatta in casa?

Chiusa e pastorizzata correttamente dura alcuni mesi in luogo fresco e buio. Dopo l’apertura conserva in frigo e consuma entro 7–10 giorni.

Posso fare la marmellata di mandarini senza zucchero o con poco zucchero?

Sì, ma la conservabilità cala: usa pectina naturale (mela/limone), vasetti piccoli e consumo più rapido.

Quali mandarini scegliere per la marmellata di mandarini ricetta siciliana?

Scegli mandarini siciliani maturi e non trattati (es. Tardivo di Ciaculli) per godere del loro profumo e per usare le scorze. Grazie a Tenuta Donna Fina godi della filiera corta e della raccolta il giorno dell’ordine.

Con cosa abbinare la marmellata al mandarino siciliana?

Ottima su pane e crostate, come ripieno di biscotti o in abbinamento a formaggi stagionati per un contrasto dolce-sapido.

Solo gusto, zero rischi

Crediamo nella qualità dei nostri agrumi e avocado e ci mettiamo la faccia, ogni giorno. Provali subito.

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